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Il Trionfo dell'A.C. Milan U17 al 47° Trofeo Nereo Rocco

  • 19 minuti fa
  • Tempo di lettura: 5 min

🖊️ Antonio Manca


La prima volta che un sedicenne tocca il pallone sull'erba naturale dello Stadio "Ferruccio Valcareggi" di Firenze, il rumore dei tacchetti sull'erba e dei calci al pallone si mescola immediatamente a un'atmosfera carica di densità storica.  Il Trofeo Internazionale "Nereo Rocco", giunto nel 2026 alla sua quarantasettesima edizione, non è un torneo estivo di preparazione; è un crocevia antropologico e tecnico che, fin dalla sua genesi nel 1981 per intuizione di Franco Nannotti e con il benestare della famiglia del "Paron", rappresenta per importanza e prestigio un traguardo paragonabile solo al Torneo di Arco di Trento. Nel corso dei decenni, questa vetrina globale ha visto calcare il proprio prato da future stelle della Serie A e del panorama internazionale, da Federico Chiesa a Christian Vieri, da Massimo Ambrosini a Iker Casillas e Matija Nastasić.


In questa cornice, la vittoria dell'A.C. Milan U17 (classe 2010) non può e non deve essere ridotta al mero resoconto di un tabellino. Analizzare il successo del settore giovanile rossonero significa immergersi in una complessa rete di fattori che spaziano dall'evoluzione tattica posizionale alle nuove metriche di scouting, dalle metodologie di lavoro e allenamento fino alle rivoluzioni normative che stanno ridefinendo la geopolitica del calcio giovanile europeo.


Il Laboratorio del Girone D e le regole del Torneo


II Trofeo Nereo Rocco si compone di una fase a gironi e una ad eliminazione diretta. Il Torneo è riservato alle Under 17, cioè ai ragazzi nati nel 2010 con possibilità di schierare calciatori sottoetà sino al compimento minimo dei 14 anni. Ogni rosa deve essere composta da 20 calciatori e si possono effettuare un massimo di 7 sostituzioni a partita. Le squadre partecipanti, oltre al Milan, erano Como, US Affrico, Parma, Spezia, Empoli, Sestese, Pisa, Siena, Carrarese, Arezzo, Sturm Graz, Settignanese, Partizan Belgrado, Pontedera e Pafos.


Si parte con 4 gironi da 4 squadre ciascuno e si disputano partite di sola andata. Si qualificano alle semifinali le prime classificate di ogni girone. Oltre alla finalissima, si disputa anche la finale per il 3° e 4° posto tra le due perdenti delle semifinali. Ogni partita si gioca in 2 tempi da 35 minuti in 11vs11. Non sono previsti tempi supplementari: in caso di parità al termine del tempo regolamentare della fase a gironi la partita si chiude con 1 punto ciascuno, in caso di parità al termine del tempo regolamentare nella fase ad eliminazione diretta si procede direttamente coi calci di rigore. E' previsto un solo direttore di gara per tutte le partite del torneo, ad eccezione della finale che sarà diretta da una terna arbitrale.


Il sorteggio aveva inserito i ragazzi del Milan nel girone D, con Pafos, Pontedera e Carrarese. La partita d'esordio, disputata Sabato 22 Agosto, è stata un sontuoso 5-0 ai danni dei ciprioti del Pafos, con i rossoneri che si sono imposti categoricamente. Domenica 23 Agosto i ragazzi hanno pareggiato 1-1 col la Carrarese, rimandando il verdetto sul passaggio del turno all'ultima giornata. Lunedì 24 Agosto il passaggio in semifinale è stato sancito da un perentorio 4-0 sul Pontedera, chiudendo il girone a 7 punti e al primo posto, a pari punti con la Carrarese ma con una migliore differenza reti (10 gol fatti e solo 1 subito).


Classifiche e passaggi del turno


Nel Girone A, il Pisa ha tracciato un solco profondo, chiudendo a punteggio pieno (9 punti, 11 gol fatti, 3 subiti) eliminando l'Empoli (campione in carica dell'edizione 2025, battendo in finale proprio il Milan), lo Spezia e l'Affrico. Il motore offensivo dei nerazzurri è stato Andrea Baldi, capocannoniere assoluto della manifestazione. Baldi è un attaccante atipico che interpreta lo spazio quasi alla stregua di un Raumdeuter tedesco: non è l'estetica del gesto a definirlo, ma la feroce capacità di materializzarsi nei punti ciechi della linea difensiva avversaria, convertendo con indici di efficienza realizzativa spaventosi.


Nel Girone B, il Parma ha impressionato superando il blasonato Partizan Belgrado (3-2 nello scontro diretto), la Settignanese padrona di casa e il Siena, collezionando 9 punti. I ducali hanno saputo gestire e proteggere un prospetto purissimo come Ndeki Fiss Gabriel, premiato come calciatore più giovane del Torneo.


Infine, lo Sturm Graz (Girone C, 7 punti) ha esposto il pubblico fiorentino alla scuola calcistica mitteleuropea, profondamente influenzati dalle direttrici tracciate dal laboratorio Red Bull. Il loro leader, Luka Kosmus, poi premiato come MVP del torneo, ha impressionato per intensità e tecnica.


La Semifinale


Il crocevia della competizione è andato in scena nel crepuscolo di Firenze. Lo scontro col verticalismo dello Sturm Graz è stato un saggio di alta strategia. I tempi regolamentari si sono chiusi col risultato di 1-1, col gol rossonero siglato dall'estro del fantasista Marasco. La persistenza della parità ha portato alla lotteria dei calci di rigore. Ed è in questo teatro psicologico che il giovane portiere rossonero Vittorio Galimberti ha impresso a fuoco il suo nome sul premio di Miglior Portiere del Torneo. Nel calcio giovanile, i rigori sono spesso decisi dal panico; Galimberti, invece, ha sfoggiato una stabilità emotiva fuori scala, leggendo i movimenti del bacino dei tiratori austriaci e sigillando il passaggio del turno per 5-4.


Il Trionfo in Finale


La finalissima si preannunciava come uno scontro di stili tra la metodicità del possesso milanista e la verticalità letale del Pisa di Baldi. La lettura della partita da parte della panchina rossonera è stata chirurgica e priva di timori reverenziali: per anestetizzare gli attacchi dello spazio del capocannoniere nerazzurro, la retroguardia del Milan non ha optato per un conservativo abbassamento del baricentro, ma ha alzato coraggiosamente la linea difensiva. I centrali hanno giocato d'anticipo, leggendo perfettamente i movimenti offensivi avversari.


Il vantaggio ha rotto l'equilibrio nel secondo tempo grazie a Esposti, che ha spiazzato il portiere avversario con freddezza su calcio di rigore.



Pochi minuti dopo è Donato De Nicola a trovare il raddoppio, concludendo una spettacolare azione di squadra tutta in verticale, ma il suo gol viene annullato per fuorigioco.



Ma non passa neanche un minuto prima che, ancora una volta, De Nicola venga lanciato nello spazio con tempi perfetti. L'attaccante classe 2010 supera il difensore del Pisa con uno scatto bruciante e insacca il gol del definitivo 2-0 rossonero.



Etica, Deontologia e il Premio Più Pesante


Quando il triplice fischio ha sancito il trionfo dell'U17 rossonera, l'attenzione della dirigenza non era rivolta solo al metallo del Trofeo Nereo Rocco. Accanto ai meritati riconoscimenti individuali di Kosmus (MVP), Baldi (Capocannoniere), Galimberti (Miglior Portiere) e Gabriel (Giovane Talento), il Milan è stato insignito del Premio Fair Play.


Nel sottobosco del calcio giovanile, dove il cinismo spesso avvelena l'entusiasmo, questo premio vale quanto la vittoria stessa. Trattare con i minorenni richiede una deontologia ferrea. Vedere questi ragazzi accettare le direttive arbitrali senza isterie e dimostrare rispetto per gli avversari dimostra che il lavoro del Centro Sportivo Vismara non si limita alla tattica.


Complimenti agli allenatori Marco Parlo e Marco Luciano Visconti e allo staff tecnico, oltre ovviamente a tutti i ragazzi. Il ritiro prestagionale si è tenuto il 3 Agosto e la stagione non poteva cominciare in modo migliore: alzando al cielo un prestigioso Trofeo!


Copyright AC Milan
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