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Cheveyo Balentien: il nuovo acquisto scippato al PSG

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    antoinedirezione
  • 21 ago
  • Tempo di lettura: 5 min

🖊️ Antonio Manca In un'epoca di calcio sempre più globalizzato, dominato dalle dinamiche finanziarie e dalla spasmodica ricerca del successo immediato, l'AC Milan a fari spenti continua a tessere la sua tela di scouting internazionale con una filosofia che va oltre il semplice clamore mediatico. L'ultimo tassello di questa visione, un'acquisizione silenziosa ma carica di significato, porta il nome di Cheveyo Mul Balentien, un'ala olandese classe 2006 che si inserisce in un solco storico e geografico che risuona profondamente nei corridoi di San Siro.


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Radici Profonde: Un Legame tra Suriname, Olanda e Indonesia


Cheveyo Mul Balentien, nato il 18 dicembre 2006 ad Almere, nei Paesi Bassi, possiede un background culturale e sportivo che lo rende un profilo unico nel panorama calcistico internazionale. La sua doppia cittadinanza, Olandese e del Suriname, lo inserisce di diritto in quella genealogia di grandi talenti che hanno scritto la storia del calcio oltre che del Milan, da Ruud Gullit a Frank Rijkaard, fino a Edgar Davids e, ovviamente, Clarence Seedorf. Il Suriname, ex colonia olandese, è stato un vero e proprio crogiolo di campioni, e la sua eredità è un fattore che il Milan ha senza dubbio considerato attentamente. Ma, ovviamente, questa affinità coi grandi campioni del passato è una mera curiosità biografica. Un'altra curiosità aleggia come un mistero sulle origini di Balentien. L'arrivo del ragazzo al Milan ha infatti infiammato i media indonesiani e i tifosi milanisti in Indonesia. Ciò è accaduto perchè fonti indonesiane riportano che sua madre ha origini da Amuntai, nel Kalimantan del Sud, e viene descritta come di discendenza "Jawa-Kalimantan. L'attenzione mediatica in Indonesia per il suo trasferimento al Milan è stata notevole e ciò lo lega indubbiamente a un altro grande calciatore con origini olandesi e indonesiane che ha lasciato i rossoneri di recente: Tijjani Reijnders. La sorella, Tisha Balentien di 10 anni più grande, è una importante kickboxer che nella sua categoria ha vinto numerosi trofei anche in ambito europeo. Il Percorso di Formazione: Dalle Accademie Olandesi al Milan Futuro


La storia sportiva di Cheveyo Balentien ha avuto inizio nelle accademie giovanili dei Paesi Bassi, un sistema di formazione d'élite riconosciuto a livello mondiale per la sua capacità di produrre talenti completi. I suoi primissimi anni sono stati trascorsi nel club giovanile Buitenboys, il trampolino di lancio per il suo ingresso nel calcio professionistico. Dal 2016 al 2022, ha militato nelle giovanili del FC Utrecht, un periodo di sei anni cruciale per il suo sviluppo. La tappa successiva e più formativa è stata all'ADO Den Haag, dove si è unito nel 2022 on un trasferimento gratuito. È proprio con il club de l'Aia che Balentien ha compiuto i progressi più significativi, attraversando in maniera organica le categorie U17, U18, U19 e U21, a riprova di una crescita costante e mirata. Il suo debutto non ufficiale con la prima squadra dell'ADO Den Haag, in un'amichevole vinta 5-1 contro il Willem II, ha rappresentato il primo assaggio del calcio senior, sufficiente a catalizzare l'attenzione dei top club europei.


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L'Identikit del Giocatore: Talento, Fisicità e Prospettive


Il profilo di Balentien è un intrigante mix di talento tecnico e attributi fisici rari per un giocatore del suo ruolo. Descritto come un'ala destra, la sua altezza di 1,89 m lo distingue immediatamente dai tipici esterni d'attacco. Questa statura insolita gli conferisce una presenza fisica notevole e un'indiscutibile efficacia nel gioco aereo, pur mantenendo una notevole rapidità, come riportato da scout olandesi a cui abbiamo chiesto informazioni. La sua duttilità tattica è un altro elemento chiave del suo repertorio. Pur agendo principalmente sulla fascia destra, Balentien è capace di ricoprire anche il ruolo di centravanti. Questa flessibilità è un tratto distintivo dei talenti moderni, adattandosi alle esigenze tattiche della squadra. La capacità di combinare la rapidità e l'agilità tipiche di un'ala con la fisicità e la presenza in area di un attaccante puro lo rende un prospetto estremamente interessante e difficile da marcare. Inoltre, un report lo descrive come un "centrocampista creativo" , il che indica che la sua abilità non si limita alla finalizzazione, ma si estende alla costruzione del gioco e alla visione offensiva, qualità che lo renderebbero un elemento prezioso in qualsiasi sistema. Il Milan, con il suo progetto di formazione, avrà l'opportunità di affinare e valorizzare ciascuna di queste sfaccettature. Per quanto riguarda le sue statistiche non esistono numeri ufficiali, se non quelli del semplice campionato giovanile che rispecchiano quanto segue: 25 presenze e 4 gol con l'U17 nella stagione 2022/23, 19 presenze e 5 gol con l'U18 nella stagione 2023/24, mentre nella stagione 2024/25 ha giocato sia con la formazione U19 sia con quella U21, ma sono irrintracciabili dati ufficiali sulle marcature.

Il Duello di Mercato: La Scelta del Progetto Rossonero


La scelta di Cheveyo Balentien di unirsi al Milan è stata il risultato di un'operazione di mercato che ha visto fronteggiarsi il Milan e un altro colosso europeo molto attento ai giovani talenti: il Paris Saint-Germain. La vicenda ha preso una piega sorprendente quando si è saputo che il giovane calciatore, dopo aver comunicato l'addio all'ADO con una lunga lettera, aveva precedentemente trascorso dieci giorni in prova con il Paris Saint-Germain. Il club parigino, noto per la sua disponibilità economica e per il suo ruolo di protagonista sul mercato, aveva mostrato un forte interesse per il talentuoso olandese-surinamese, tanto che da fonti giornalistiche olandesi e indonesiane si parlava di una imminente firma sul contratto con il club parigino. Tuttavia, contro ogni previsione, il Milan si è inserito prepotentemente nella trattativa, riuscendo a strappare il ragazzo alla concorrenza del PSG. In un contesto come quello del PSG, dove la concorrenza è feroce e il rischio di perdersi in un vasto vivaio è concreto, il Milan ha saputo offrire una prospettiva più concreta e su misura per lui seguendo i dettami del Progetto Milan Futuro. Il costo dell'operazione, un indennizzo di formazione compreso tra i 200.000 e i 270.000 euro che il Milan ha versato nelle casse degli olandesi (circa 90.000 all'anno per 3 anni), riflette il fatto che il giocatore non aveva ancora firmato il suo primo contratto da professionista con l'ADO Den Haag, nonostante il club olandese volesse offrirglielo. I tifosi dell'ADO, infatti, sui social hanno commentato la perdita di Balentien in maniera molto rammaricata, accusando il loro club di non riuscire a dare fiducia ai prospetti delle giovanili, pur consci di come sia difficile rifiutare le chiamate di colossi europei come Milan o PSG. Questa dinamica rende l'acquisizione un vero e proprio colpo di mercato "intelligente" da parte del Milan, una scommessa a basso rischio e alto potenziale, perfettamente in linea con la filosofia di scouting del club. Una doverosa precisazione va fatta sui termini contrattuali: in Italia era circolata la notizia di un contratto sino al 30/06/2028 ma in realtà, come annunciato dallo stesso ragazzo sui social, Balentien si è legato al club rossonero fino al 30/06/2030.


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Nazionali giovanili e futuro

L'aspetto più affascinante di questa storia è un dettaglio che la trasforma da un'analogia storica a una connessione generazionale concreta: Balentien si unirà al Milan dove attualmente gioca Denzel Seedorf, il figlio di Clarence, con cui condivide le origini olandesi-surinamesi.

A completare il quadro della sua identità, va menzionata la sua scelta a livello internazionale. Balentien ha già rappresentato la nazionale U19 del Suriname in amichevoli. Questa decisione, pur avendo la cittadinanza olandese, si inserisce nel contesto della politica della Federazione calcistica del Suriname, che dal 2019 ha introdotto un "passaporto sportivo" per consentire ai giocatori della diaspora di rappresentare la nazione.

Optando per il progetto Milan, Balentien ha scelto la via della crescita graduale e del lavoro duro, piuttosto che il luccichio effimero di una destinazione di prestigio.   



 
 
 

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