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I RISULTATI DEL WEEKEND DELLE GIOVANILI ROSSONERE

  • Immagine del redattore: antoinedirezione
    antoinedirezione
  • 22 set
  • Tempo di lettura: 8 min

🖊️ Antonio Manca


La cantera rossonera, nel corso di questo weekend, si è manifestata non come un semplice vivaio, ma come un'autentica officina, un crogiolo alchemico dove il caos della gioventù si è scontrato con l'ordine della disciplina, generando una sinfonia di risultati che trascende la fredda logica dei punteggi. Come affermava Friedrich Nietzsche, "Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante". E in questa tempesta di partite, di ribaltamenti e di fatiche, le giovani promesse milaniste hanno dimostrato di possedere quel caos fertile, quel disordine interiore da cui può germogliare la grandezza. Ad eccezione dell'Under 18 maschile, che tornerà a calcare il prato verde nel fine settimana venturo, tutte le formazioni giovanili del Milan, sia maschili che femminili, sono scese in campo, regalando uno spettacolo che è stato a tratti sublime, a tratti spietato, ma sempre illuminante. E' la dimostrazione dell'innata sfrontatezza dei giovani del Milan che in questo fine settimana, tra Milan Futuro e Primavera, ha schierato in campo 12 ragazzi nati nel 2008 e 9 ragazzi nati nel 2007.   


La Redenzione del Destino: Milan Futuro


Il sipario si è alzato con uno spettacolo calcistico che ha avuto tutte le sembianze di un teatro dell'assurdo. Il Milan Futuro ha affrontato in casa il Chievo Verona, un'antagonista di blasone e, stando ai pronostici, una delle candidate più accreditate alla vittoria finale del campionato. Sotto la guida sapiente di Mister Massimo Oddo e del suo vice Mauro Tassotti, due figure che incarnano l'anima più autentica del club , i rossoneri si sono schierati con un undici titolare che prometteva spettacolo: Bouyer tra i pali, una linea difensiva composta da Cappelletti, Minotti, Dutu e Karaca, un centrocampo di grande qualità con Sala, Eletu e Branca e un attacco atipico con Sia e Perina a supporto del falso nueve Chaka Traorè.

I primi trenta minuti sono stati un paradosso vivente. La squadra di Oddo ha dominato il possesso palla e ha creato una mole impressionante di occasioni, ma il Chievo, con un cinismo che pareva provenire da un'altra dimensione, ha sfruttato al massimo due disattenzioni individuali di Bouyer e Sala per portarsi in vantaggio per 0-2. In quel momento di profondo disordine, dove la logica del gioco sembrava essersi dissolta, la squadra si è trovata di fronte a una prova di carattere inestimabile. È stato in questo preciso istante che la volontà di riscatto ha preso il sopravvento. Sul finire del primo tempo, Diego Sia ha acceso la miccia della riscossa con un'autentica opera d'arte balistica, un dribbling a rientrare seguito da un destro a giro che si è insaccato nel sette, un gol che non era solo un marcatore, ma una dichiarazione d'intenti. La sua esecuzione ha svelato la bellezza intrinseca che si cela dietro l'imprevedibilità del calcio.



Il gol di Diego Sia

La svolta definitiva della partita è arrivata nella ripresa, grazie a due mosse di genio tattico da parte di Mister Oddo. L'ingresso in campo di Borsani, un giovanissimo classe 2008 al suo esordio, al posto di Karaca e la sostituzione di Sala con Geroli hanno rimescolato le carte in tavola. Ed è stato proprio Geroli, al 54', a offrire a Chaka Traorè l'assist per il 2-2, completando una rimonta che aveva ormai assunto i contorni di un'impresa epica. La vittoria, tuttavia, non è stata solo una rimonta, ma un capolavoro di determinazione. Al 58', Victor Eletu ha servito Mattia Cappelletti, il terzino classe 2007 non ha esitato un istante prima di scagliare un bolide rasoterra da 25 metri che, complice una deviazione, si è insaccato all'angolo, firmando il suo primo gol con la maglia del Milan Futuro.



Il gol di Mattia Cappelletti

Quel tiro non era semplicemente un tiro, ma l'espressione di una volontà indomita, di una risoluzione granitica che, come affermava Albert Einstein, è una forza motrice più potente del vapore o dell'elettricità. La squadra ha concluso la partita con la vittoria in tasca, nonostante gli infortuni muscolari di Chaka Traorè e Minotti, rischiando quasi nulla. Questa vittoria, ottenuta con carattere contro un avversario formidabile, è la prova tangibile che il progetto è sulla strada giusta: 4 vittorie e 1 pareggio nelle prime 5 partite ufficiali di questa stagione.


La Sofferenza come Virtù e l'Anima di un Capitano: Milan Primavera Il fine settimana della Primavera rossonera è stato un racconto diametralmente opposto, una parabola di resistenza e di riscatto più psicologico che tecnico. Sotto la nuova guida di Mister Giovanni Renna , i giovani talenti del Diavolo hanno affrontato un Frosinone che, malgrado un unico passo falso col Parma, aveva finora raccolto soltanto risultati positivi. La formazione del Milan si è presentata con un'età media incredibilmente bassa, con ben cinque giocatori del 2008, quattro del 2007 e due del 2006 tra i titolari, un dato che è stato ulteriormente abbassato dai quattro subentrati, tutti classe 2008. Un confronto quasi impari con gli avversari, il cui schieramento titolare vedeva un solo 2008, cinque 2007 e cinque 2006, per poi fare subentrare nel secondo tempo tre 2006 e un 2007.

La prima frazione è stata una lezione di realismo, con il Frosinone che ha dominato in lungo e in largo e si è portato meritatamente in vantaggio al 23' con Colley, dopo che il portiere Longoni aveva salvato il risultato con due interventi prodigiosi. La squadra di Renna non ha mai smesso di lottare, e nel secondo tempo i ruoli si sono invertiti. Il Milan ha imposto il proprio gioco, creando un'occasione dopo l'altra, ma il gol sembrava stregato. Ed è proprio in questi momenti, quando il risultato pare scolpito e la speranza si affievolisce, che si rivela la vera stoffa dei campioni. La narrazione di questa partita non è stata una storia di tecnica superiore, ma di una virtù più profonda: la perseveranza. Come disse Nelson Mandela, "Sembra sempre impossibile, finché non viene fatto".  Al 93', quando tutto sembrava perduto, il capitano Filippo Scotti è stato atterrato in area, conquistando un calcio di rigore decisivo. Quella non era una semplice opportunità, ma un intero weekend racchiuso in un istante. Con freddezza glaciale, Scotti ha spiazzato il portiere, fissando il risultato sull'1-1 e segnando la sua prima rete stagionale. Scotti ha dimostrato una leadership che trascende il talento, una lezione che, come testimoniava Michael Jordan, si impara dalle innumerevoli sconfitte e dalle prove fallite che precedono il successo. Questo pareggio non sarà stato un punto guadagnato, ma sicuramente una lezione di vita.


Milan U17 Maschile: La Pioggia di Goal


Il calcio, talvolta, si manifesta come una sagra del gol, uno spettacolo pirotecnico in cui le difese si squagliano come neve al sole. È ciò che è accaduto ai giovani talenti di Mister Simone Baldo che, in una sfida al cardiopalma, hanno pareggiato per 4-4 contro il talentuoso Cagliari. Il risultato, quasi irreale, racconta di una partita in cui l'attacco ha prevalso in maniera netta sulla difesa, trasformando il campo in un campo di battaglia dove ogni colpo era fatale. Tra gli eroi di giornata, tutti classe 2009, si sono distinti Luca Menon e Pietro Avogadro, entrambi autori del secondo centro consecutivo, a testimonianza di una costanza realizzativa degna di nota. A loro si sono aggiunti Ryan Rusu e il nuovo acquisto Daniele Petrone, alla sua prima marcatura in U17, un battesimo di fuoco che ha lasciato il segno. Dopo tre giornate, l'U17 maschile rimane imbattuta e forte di un derby vinto, dimostrando che il talento è una risorsa inesauribile, anche quando il risultato sfugge al controllo.


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Milan U16 Maschile: L'Attacco, la Miglior Difesa


La squadra di Mister Marco Parolo ha continuato il suo percorso immacolato nel campionato, mantenendo la porta inviolata per la seconda partita consecutiva. La vittoria per 2-0 contro la Cremonese è stata una chiara dimostrazione di solidità e concretezza, una filosofia di gioco che trova la sua più alta espressione in Sebasthian Marasco. Il fantasista, con la freddezza di un veterano, ha firmato la sua doppietta personale, mettendo in mostra un fiuto del gol che promette grandi cose. Gli assist di De Nicola e Sorrentino hanno evidenziato una connessione e una coralità d'intenti che raramente si vede a questa età, suggellando un inizio di campionato perfetto: due vittorie, cinque gol fatti e zero subiti.


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Milan U15 Maschile: La Caduta, Seme di Crescita


Ogni cammino è destinato a incontrare un ostacolo, e dopo una serie di vittorie e due trofei conquistati, l'U15 di Mister Cresta ha dovuto fare i conti con la sua prima sconfitta. La Cremonese si è imposta per 3-2, spezzando l'incantesimo di un inizio di stagione che sembrava idilliaco. Paradossalmente, a trovare la via del gol sono stati due difensori, Antonio Manna e Adrien Tato, un segnale che il potenziale offensivo si nasconde anche nelle retrovie. Questa battuta d'arresto, però, è l'occasione perfetta per la squadra di Mister Cresta di mostrare il suo vero carattere. "Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ed è per questo che ho avuto successo", diceva Michael Jordan. Ora, toccherà ai giovani rossoneri dimostrare che questa caduta non è un crollo, ma il trampolino per un rilancio ancora più potente.


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Milan Primavera Femminile: La Lezione del Futuro


L'inizio del campionato per la Primavera Femminile è stato un vero e proprio banco di prova, un big match contro la Roma che, nonostante l'esito finale, ha offerto spunti di riflessione. Le ragazze rossonere, guidate da un'audace spinta offensiva, sono riuscite a portarsi addirittura in doppio vantaggio, grazie ai gol di due difensori, Sofia Pomati e Bianca Artioli (che nelle amichevoli estive abbiamo visto anche con la prima squadra), una sorpresa che ha messo in evidenza l'eccezionalità di questo gruppo. Ma il calcio, come la vita, sa essere crudele, e la rimonta della Roma nel secondo tempo ha segnato l'epilogo amaro di una partita che sembrava ben indirizzata. La sconfitta per 2-3 non deve però oscurare la prestazione, ma servire da lezione preziosa in un campionato che si preannuncia combattuto e avvincente.


Milan U17 Femminile: L'Anatomia di una Goleada


Se per le altre formazioni il fine settimana è stato un susseguirsi di emozioni contrastanti, per l'U17 Femminile la parola d'ordine è stata una sola: dominio. Nella prima giornata di campionato, le giovani rossonere hanno scritto un'autentica ode al gol, demolendo la Nuova Trezzano con un perentorio 8-0 in trasferta. Protagonista indiscussa di questa goleada è stata Pamela Carco, autrice di una tripletta che ha messo in mostra un talento cristallino e una concretezza sotto porta da far invidia. A farle eco, a completare il tabellino, sono state Victoria Reccagni, Sara El Shamy, Alessia Duina, Angelica Ferranti e Lara Bertoni (uno dei gol, però, sarebbe stato segnato da Chiara Cappello al contrario di quanto riportato sul sito di AC Milan). Una prestazione corale che ha confermato il potenziale di un gruppo che non teme confronti e che, con una tale facilità realizzativa, si candida a recitare un ruolo da protagonista in questa stagione.


Milan U15 Femminile: Il Debutto dei Sogni


Anche l'U15 Femminile ha saputo lasciare il segno nel suo esordio in campionato. In un match casalingo, le giovani promesse rossonere hanno battuto la Trial Rozzano con un perentorio 3-0, aprendo il loro cammino con una vittoria convincente che ne ha evidenziato le grandi potenzialità. A firmare il successo sono state Schense, Marrone e Ferrari, tre nomi che, in una sola partita, si sono già impressi nella mente degli addetti ai lavori e dei tifosi. Un debutto che non lascia spazio a dubbi: questa squadra ha fame, talento e una chiara intenzione di dominare. La strada è lunga, ma la prima pietra è stata posata con la forza della vittoria e la bellezza del gioco.


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