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WEEKEND STORICO PER IL MILAN: VINCONO TUTTI, DALLE PRIME SQUADRE ALL'U15!

  • Immagine del redattore: antoinedirezione
    antoinedirezione
  • 16 set
  • Tempo di lettura: 7 min

🖊️ Antonio Manca E' stato un fine settimana di trionfi, una vera e propria epopea rossonera. Quando il dio del pallone decide di sorridere, lo fa con la generosità di un signore rinascimentale. Esistono domeniche che travalicano la semplice contingenza di una vittoria o una sconfitta; esistono giorni in cui il destino, srotolando il suo tappeto rosso, invita una società intera a banchettare con l'ebbrezza del successo. È esattamente ciò che è accaduto al Milan, in un fine settimana che passerà alla storia non per una singola impresa, ma per un'autentica, corale sinfonia di vittorie. Dalle vette della prima squadra maschile fino alle promettenti sponde dell'Under 15, ogni compagine rossonera ha raccolto i frutti del proprio lavoro, dipingendo un quadro di trionfo senza precedenti nella storia del club. Una statistica bizzarra, quasi un capriccio del fato, ma che celebra la profonda coesione e l'eccellenza che, come un fiume carsico, scorre nel ventre del Milan, nonchè l'ottimo lavoro che tutto lo staff rossonero sta eseguendo in ogni settore.

PRIMA SQUADRA MASCHILE: TRA GIOIA E INDIGNAZIONE


La vera forza non è la forza delle braccia, ma la forza dello spirito” (V. Hugo). Il debutto casalingo in campionato ha visto il Milan di Massimiliano Allegri agguantare i primi tre punti a San Siro, in una partita che ha avuto il sapore della beffa oltre che della vittoria. Il trionfo è stato sigillato dal primo prestigioso gol di Sua Maestà Luka Modric, su un assist di Alexis Saelemaekers. Eppure, nonostante il successo e i quattro legni colpiti, l'animo rossonero non ha trovato pace. Le immagini parlano chiaro e l'opinione dell'ex fischietto Graziano Cesari è un grido che squarcia il velo dell'ipocrisia: quattro rigori negati e un'espulsione mancata, con due di quei penalty concentrati in una sola, incredibile azione. Un epilogo che macchia una vittoria altrimenti limpida e lascia l'amaro in bocca a un popolo che festeggia ma che fatica a superare la rabbia per le numerose ingiustizie subite.


Luka Modric
Luka Modric

IL RISVEGLIO DELLA PRIMA SQUADRA FEMMINILE: LA FORZA DELLA REAZIONE


Nella neonata Serie A Women's Cup, le ragazze di Suzanne Bakker hanno sfidato la sorte e le avversità. Con un percorso già segnato dall'eliminazione, il Milan femminile ha dimostrato che la dignità e la voglia di lottare non conoscono calcoli matematici. In una partita che non offriva nulla, hanno trovato tutto, ribaltando il risultato con una rimonta da manuale. Il primo gol in rossonero della talentuosa Kayleigh Van Dooren e la prima marcatura in prima squadra per la giovanissima Karen Appiah, classe 2007 e prodotto del vivaio, hanno acceso la scintilla. Una vittoria che assume il peso di un'impresa titanica, specialmente considerando le innumerevoli assenze per infortunio. Erano infatti assenti: Selena Babb, Nadine Sorelli, Giorgia Arrigoni, Soo-Jeong Park, Julie Piga, Marta Mascarello, Valentina Cernoia, Paola Zanini e Christy Grimshaw. Come in una celebre citazione di Lady Oscar: "Chi non ha coraggio, in qualsiasi campo si imbatta, non potrà mai superare le proprie difficoltà". E questo coraggio, le ragazze del Milan, lo hanno dimostrato in abbondanza nonostante la giovane età, sancendo anche il debutto in prima squadra di Valentina Donolato (2006) e Louise Bro Strauss (2008), entrambe prodotto del vivaio rossonero.


Le rossonere festeggiano la vittoria
Le rossonere festeggiano la vittoria

MILAN FUTURO: LA PERSEVERANZA PREMIA


Milan Futuro, guidato dall'esperta mano di Massimo Oddo, ha calato il tris. Dopo due vittorie in Coppa Italia di Serie D, la squadra ha conquistato il primo successo in campionato, dimostrando una resilienza ammirevole. Sotto di un gol in casa del Pavia nonostante il dominio dal punto di vista delle occasioni, i giovani rossoneri hanno ribaltato il risultato con grande tenacia. I gol sono arrivati dai subentrati Simone Branca e Gioele Perina, entrambi serviti con precisione da Diego Sia. Un applauso speciale va a Perina, un centrocampista classe 2006 che, dopo aver superato un brutto infortunio al crociato che lo ha tenuto un anno ai box, ha visto premiati la sua caparbietà e il suo talento. Il suo ritorno al gol è il simbolo di una squadra che, proprio come lui, non si arrende mai. Esordio con la squadra per il classe 2006 Maximilian Ibrahimovic e per il terzino classe 2007 Mattia Cappelletti. PRIMAVERA MASCHILE: LA RIVOLTA DELLA GIOVENTU'


Dopo due battute d'arresto che avevano gettato un'ombra di malinconia sulla categoria, la Primavera di Mister Renna ha ritrovato la luce, e lo ha fatto nel modo più brillante possibile. La vittoria per 0-2 in trasferta contro un avversario arcigno e coriaceo come il Cagliari non è stata solo una boccata d'ossigeno, ma una vera e propria dichiarazione d'intenti. Non a caso, i sardi non perdevano in casa dal 18 Gennaio 2025, un'imbattibilità che sembrava quasi una legge non scritta del calcio giovanile. I rossoneri, tuttavia, hanno saputo infrangere questo tabù, dimostrando una maturità e una freddezza degne di ben altre categorie. Il giovane Lorenzo Ossola, in una performance da leader, ha prima conquistato e poi trasformato un calcio di rigore, sbloccando un match che si preannunciava bloccato. A chiudere i conti ci ha pensato Alex Castiello, imbeccato da un assist di tacco illuminante, ancora una volta di un ispiratissimo Ossola.  La vittoria acquista un peso ancora maggiore se si considera l'emergenza che ha costretto Mister Renna a schierare una formazione con ben quattro terzini contemporaneamente, un vero e proprio puzzle tattico. Con un'età media che si assesta su cifre vertiginose (tre 2006, cinque 2007 e tre 2008 in campo dal primo minuto), la vittoria rossonera non è solo un risultato, ma un investimento sul futuro.


I festeggiamenti di Lorenzo Ossola ed Alex Castiello
I festeggiamenti di Lorenzo Ossola ed Alex Castiello

PRIMAVERA FEMMINILE: SEGNO DI BUON AUSPICIO


"Si è sempre in tempo per ricominciare" diceva il maestro Yoda, e le ragazze della Primavera femminile di Mister Matteo Zago sembrano aver preso a cuore questo consiglio. In vista dell'inizio del campionato, hanno trovato la vittoria in un'amichevole precampionato che ha un sapore di augurio. Superare il Como 1907 per 3-2 non è un semplice risultato, ma una prova di carattere e un segnale incoraggiante in vista degli impegni ufficiali. In un momento di preparazione, dove la ricerca del risultato è subordinata a quella del miglioramento e dell'intesa di squadra, la vittoria serve a cementare lo spirito del gruppo e a dare fiducia. Si tratta della seconda vittoria in amichevole per la Primavera Femminile, che prova a cominciare la stagione col piede giusto.


UNDER 18: LA VITTORIA CHE SCACCIA I FANTASMI


Dopo la falsa partenza in campionato, con la sconfitta in casa della Cremonese che aveva gettato un velo di delusione sull'esordio stagionale, i ragazzi dell'Under 18 di Marco Visconti hanno reagito con la forza di una marea montante. Il ritorno al successo, e i primi tre punti in classifica, sono arrivati grazie a una convincente vittoria casalinga contro il Lecce. A sbloccare il risultato ci ha pensato il talentuoso centrocampista Simon La Mantia, un classe 2008 che, nonostante sia già aggregato alla Primavera, è sceso in campo con l'U18 per ritrovare minuti e ritmo partita. Il sigillo finale, a coronare una prestazione solida, è stato opera dell'ala Simone Batistini, classe 2007. Ma la vera perla di questa giornata non è stata solo il risultato, ma l'esordio di un volto nuovo, un giovane talento dal nome che profuma d'Europa: il difensore centrale austriaco Dino Kurbegovic, classe 2009. Il suo ingresso in campo da sotto-età è un ulteriore segnale della lungimiranza della dirigenza rossonera, sempre pronta a scommettere sui gioielli più puri del panorama internazionale.


Foto post vittoria dell'U18
Foto post vittoria dell'U18

UNDER 17: LA VITTORIA DEL CUORE, LA VITTORIA DEL DERBY


Se c'è una vittoria che scalda l'anima più di ogni altra, quella è la vittoria nel derby. E i ragazzi dell'Under 17 di Mister Simone Baldo, dopo un esordio in campionato con un pareggio, hanno scelto di compiere un'impresa epica. Sconfiggere l'Inter, la rivale di sempre, per 3-2, in una partita al cardiopalma, è un'emozione che non ha prezzo. Il primo tempo è stato un autentico uragano rossonero: dopo appena 40 minuti, il tabellino segnava già un inequivocabile 3-0. I gol sono arrivati dai piedi d'oro di tre attaccanti classe 2009 che rappresentano il futuro del club: Pietro Avogadro, Leonardo Colombo e Luca Menon. Una tripletta che ha annichilito gli avversari e ha fatto sognare i tifosi presenti. Nel secondo tempo, i nerazzurri hanno cercato una reazione d'orgoglio, accorciando le distanze e mettendo pressione ai rossoneri, ma il divario creato nel primo tempo è stato un muro insormontabile. La rete finale su rigore nei minuti di recupero è servita solo a rendere il punteggio meno amaro per l'Inter, ma la vittoria, il trionfo, è stato tutto del Milan.


UNDER 16: IL FUTURO BUSSA ALLA PORTA


Dopo aver impressionato tutti al prestigioso torneo Nereo Rocco, i ragazzi dell'Under 16 di Mister Marco Parolo hanno debuttato in campionato con una vittoria che ha il sapore di una promessa mantenuta. Il 3-0 rifilato al Padova è un risultato che non ammette repliche. Ma a rendere speciale questa partita non è stato solo il punteggio, ma i protagonisti del successo. A brillare, ancora una volta, è stato l'attaccante che non conosce sosta, un vero e proprio predestinato: il classe 2010 Donato De Nicola, che non riesce a stare lontano dal tabellino dei marcatori. A lui si sono uniti altri due gioielli del settore giovanile: il classe 2010 Alessandro Esposti e un altro attaccante, il giovanissimo Giacomo Cazzaniga, classe 2011, che ha giocato da sotto-età, dimostrando un coraggio e una personalità fuori dal comune. Un altro 2011, il difensore centrale Antonio Manna, ha fatto il suo esordio, a testimoniare che la linea verde del Milan non è un semplice slogan, ma una filosofia di vita del club.


Donato De Nicola festeggia il gol
Donato De Nicola festeggia il gol

UNDER 15: MACCHINA DA GUERRA


Dopo aver già messo in bacheca il Trofeo Villiam Vecchi e la Scudetto Cup, i ragazzi dell'Under 15 di Mister Lorenzo Cresta non hanno intenzione di fermarsi. Il loro esordio in campionato è stato un'ulteriore dimostrazione della loro forza inarrestabile. La vittoria per 0-2 in trasferta contro il Padova non è stata solo una formalità, ma l'ennesimo mattone di un percorso trionfale. I protagonisti di questa ennesima vittoria sono stati il classe 2011 Fabio Boniforti e un'altra punta che aveva già illuminato la scena nella Scudetto Cup: il giovanissimo Leonardo Rossini. Questi ragazzi, nonostante la giovanissima età, dimostrano già una mentalità vincente, una fame di vittoria che li spinge a superare ogni ostacolo. Sono l'avanguardia del futuro rossonero, un gruppo di talenti che promette di fare faville negli anni a venire.


Questo weekend, il destino ha scelto di tingersi di rosso e di nero, e ha dimostrato che la vera vittoria non è mai un evento isolato, ma il frutto di una visione e di un lavoro capillare. Che sia un augurio per il futuro? Senza dubbio. A volte, i numeri più bizzarri ci raccontano le storie più belle.

 
 
 

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