Il Diavolo del Futuro: il Milan U14 illumina il Memorial Paolo Rossi e sfiora il trionfo al Brilli-Peri
- antoinedirezione
- 14 set
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🖊️ Antonio Manca
Il calcio giovanile, nella sua forma più pura e vibrante, rappresenta l'autentico laboratorio di sogni dove le promesse del domani prendono forma. E pochi palcoscenici sono in grado di catturare l'essenza di questa aspirazione come il Memorial Paolo Rossi. Non è un semplice torneo, ma una festa del calcio e un tributo commovente a uno dei più grandi eroi sportivi d'Italia, un'icona il cui nome è sinonimo di riscatto, umiltà e spirito di squadra. L'evento, giunto alla sua quarta edizione nel 2025, trascende la mera competizione per divenire un rito di passaggio, un'esperienza formativa che insegna ai giovani talenti valori fondamentali come disciplina, leadership e inclusione.
L'eredità di Paolo Rossi, il “Pablito” che incantò il mondo nel 1982, è custodita con passione dalla Paolo Rossi Foundation, presieduta dalla vedova Federica Cappelletti. Il suo spirito è l'anima del torneo, come testimoniano le parole di figure leggendarie che hanno vissuto al suo fianco. Enzo Bearzot, il C.T. di quella Nazionale, lo ha definito "un ragazzo d'oro, un professionista esemplare", mentre Dino Zoff, il capitano di quella squadra, ne ha esaltato il pregio di "vedere sempre tutto in positivo". Queste testimonianze non sono un mero corollario, ma la bussola morale del Memorial, infondendo nei giovani calciatori l'importanza di un talento che va di pari passo con un carattere ineccepibile. Giocare in questo torneo significa misurarsi non solo contro gli avversari, ma anche con il peso di un'eredità gloriosa, su campi che riecheggiano il genio di un campione capace di fare la differenza nei momenti cruciali.
L'edizione 2025 del torneo maschile Under 14 ha confermato la sua crescente statura nel panorama internazionale. Sebbene le edizioni precedenti abbiano visto un numero inferiore di partecipanti, il 2025 ha segnato un'espansione notevole con ben 24 società in lizza. Di queste, 13 erano club professionistici e 11 società qualificate. Il torneo si è articolato in una prima fase a sei gironi da quattro squadre ciascuno, disputata il 4 e 5 settembre. Le successive fasi a eliminazione diretta, inclusi quarti, semifinali e finali, si sono svolte tra il 5 e il 7 settembre, con la finalissima che ha concluso il prestigioso evento. Un dettaglio che sottolinea la centralità del Memorial è stata la sua ampia copertura mediatica, con la possibilità di seguire tutti gli incontri in diretta sulla piattaforma FIFA+, garanzia di un palcoscenico di respiro globale. Tutt'oggi sia gli highlights sia le partite integrali del torneo sono visibili sul sito FIFA+, in questo articolo vi proporremo gli highlights del cammino rossonero.
L'albo d'oro del torneo maschile U14 racconta una storia di rivalità e successi recenti che ha reso la finale del 2025 una resa dei conti particolarmente attesa. Il Milan, vincitore nel 2023 , ambiva a riconquistare il trono. L'anno successivo, tuttavia, il trofeo era stato sollevato dal Real Madrid , che aveva sconfitto la Fiorentina in una finale emozionante. Questa storia di alternanza tra i due giganti ha caricato l'edizione 2025 di un significato speciale: non era solo una finale, ma una rivincita tra i due ultimi campioni, un vero e proprio scontro al vertice del calcio giovanile europeo.

Il Cammino Glorioso dei Giovani Rossoneri: Dalla Fase a Gironi alla Finale
La partecipazione del Milan al Memorial Paolo Rossi 2025 è stata un'autentica cavalcata, un percorso che ha messo in luce la solidità del progetto giovanile rossonero. I giovani Diavoli sono stati inseriti in un girone impegnativo che ha rappresentato un test significativo fin dalle prime battute, ma che i rossoneri hanno superato agevolmente da primi in classifica.l loro cammino è stato un crescendo di prestazioni, che li ha portati a superare una serie di avversari con stili di gioco e provenienze geografiche diverse. Il Girone E ha visto il Milan confrontarsi con la SSC Ancona, la squadra ceca dello Zbrojovka Brno, e l'ASD Crescendo. Questa varietà di avversari, che spaziava da club professionistici internazionali a realtà locali qualificate, ha offerto ai ragazzi l'opportunità di misurarsi in situazioni tattiche variegate, superando le difficoltà con carattere e coesione.
I giovani talenti rossoneri hanno esordito con un risultato roboante, battendo 8-0 l'ASD Crescendo grazie alle reti di Antonio Crisci (4), Riccardo Baratti, Andrea Bernasconi (2), Andrea Kostyuk. Antonio Crisci è stato votato MVP del match da FIFA+.
Nel girone i rossoneri hanno battuto anche i cechi del Brno col punteggio di 4-1 grazie ai gol di Andrea Kostyuk (2), Antonio Crisci e Thomas Rampoldi.
Nella terza e ultima partita del Girone E, il Milan ha travolto l'Ancona per 7-0. In gol Antonio Crisci (2), Andrea Kostyuk, Riccardo Baratti, Liubomyr Kharkevich e Thomas Rampoldi (2). L'MVP del match per FIFA+ è stato il rossonero Ludovico Tarabugi, autore di una ottima partita e di diversi assist.
I rossoneri hanno così superato il Girone E da primi in classifica, conquistandosi l'accesso ai quarti di finale dove hanno fronteggiato gli americani del New York City FC. In una partita complicatissima, i rossoneri sono prima andati sotto nel primo tempo su calcio di rigore, poi hanno pareggiato nella seconda frazione grazie a un autogol in mischia su calcio d'angolo su cross di Miglioranza. Il passaggio del turno si è deciso ai calci di rigore, dove il portiere del Milan Tafuri è stato protagonista con 2 rigori parati, che sommati a un rigore calciato fuori dagli americani hanno permesso ai rossoneri di passare il turno ed accedere alle semifinali.
In semifinale i ragazzi di Mister Alessandro Artusa hanno sfidato i portoghesi del Benfica. I rossoneri hanno annichilito i lusitani con un secco 3-0. Ad aprire le danze un super gol di Bernasconi (poi segnato come autogol del portiere poichè la palla ha colpito la schiena dell'estremo difensore prima di insaccarsi), prima che nel secondo tempo chiudessero i conti il solito Antonio Crisci e il capitano Riccardo Baratti al terzo gol nella competizione. Questo non era un avversario qualunque, ma una delle migliori scuole calcistiche a livello mondiale, celebre per la sua capacità di sfornare talenti di altissimo livello. Il confronto tra le due accademie ha rappresentato un vero e proprio duello tra filosofie di gioco e strategie di sviluppo. La vittoria del Milan in questo scontro diretto non è stata solo una questione di tecnica, ma di mentalità vincente, una dimostrazione che i giovani rossoneri erano pronti per il grande salto, quello che li ha portati alla partita più attesa del torneo. Il successo contro una potenza del calibro del Benfica ha trasformato il cammino del Milan da semplice progressione a una narrazione epica.
La finale è stata la degna conclusione di un percorso straordinario. Nello storico Stadio Brilli-Peri di Montevarchi, teatro di tanti sogni realizzati e sfumati, il Milan si è trovato di fronte il Real Madrid, campione in carica e determinato a difendere il suo titolo. Al termine di una battaglia sportiva intensa, i giovani rossoneri si sono dovuti arrendere ai Blancos, che hanno confermato il loro dominio sollevando il trofeo per la seconda volta consecutiva. In una partita giocata senza esclusione di colpi, con numerose azioni da una parte e dall'altra, i rossoneri si erano portati in avanti grazie al gol di Andrea Grimoldi su assist di Kostyuk. I talenti del Real Madrid sono riusciti, però, a ribaltare la partita trovando il trionfo per 1-2.
Sebbene il risultato finale sia stato una sconfitta, questo secondo posto non può essere interpretato come un fallimento. Al contrario, è il segno tangibile di un successo straordinario. Il Milan ha dimostrato di poter competere alla pari con le migliori squadre al mondo, affrontando una potenza globale del calcio giovanile e spingendola fino all'ultimo atto di una sfida d'onore. Il percorso glorioso dei giovani rossoneri non si è concluso con la vittoria del trofeo, ma con la consapevolezza di aver conquistato un'esperienza inestimabile, un bagaglio di crescita che li accompagnerà per il resto della loro carriera.
I Gemelli del Gol: Crisci e Kostyuk, Promesse da Mantenere
Ogni grande squadra ha le sue stelle nascenti, e il Milan Under 14 ne ha due che hanno già iniziato a far parlare di sé ben prima di questo Memorial: Andrea Kostyuk e Crisci. L'attenzione mediatica su di loro non è casuale. Kostyuk in particolare, talento italo-ucraino, è già stato ribattezzato dai media "il piccolo Sheva", un soprannome che evoca il suo idolo e la leggenda rossonera Andriy Shevchenko. Questo non è un semplice vezzeggiativo, ma un'indicazione chiara del potenziale che il club e gli addetti ai lavori intravedono in lui. I numeri della sua ascesa sono stati impressionanti: a soli 12 anni, ha fatto registrare cifre sbalorditive, con centinaia di gol e assist in poche stagioni, dimostrando una capacità di finalizzazione e una versatilità rara per la sua età.
Al suo fianco, in un'intesa che si è cementata nelle categorie inferiori, c'è Crisci. L'importanza di questo duo è stata evidente già nel 2025, quando hanno contribuito in modo decisivo alla storica vittoria dello Scudetto Under 13, con Crisci e Kostyuk che hanno segnato rispettivamente contro Albinoleffe e Roma. L'averli visti insieme in campo al Memorial Paolo Rossi è la conferma che la loro partnership è un punto di forza del vivaio rossonero, un binomio su cui la società punta per il futuro. Questo tipo di relazione sportiva, dove due talenti si completano a vicenda, è la dimostrazione di un approccio al gioco che va oltre la semplice somma dei singoli talenti.
Da segnalare anche le ottime prestazioni del centrocampista classe 2013 Bernasconi, l'unico a giocare sotto-età ed addirittura col numero 10 sulle spalle. Ottima l'intesa della coppia di centrali difensivi, col portiere Tafuri autore di numerosi miracoli durante la competizione. Impossibile non citare Colombo e Tarabugi, trasformati in veri e propri assistmen durante questo torneo.
Tra Talenti e Rivelazioni: Le Altre Squadre e i Premi Individuali
Il Memorial Paolo Rossi si distingue per la sua capacità di riunire un "parterre de roi" che rappresenta un vero e proprio spaccato del calcio mondiale. Le 24 squadre partecipanti hanno dato vita a un evento dinamico e di altissimo livello. Tra le partecipanti si contavano giganti europei e potenze del calcio giovanile come il Real Madrid, l'Ajax, il Benfica, la Juventus, l'Inter e l'Atalanta. Accanto a loro, il torneo ha accolto squadre internazionali come il New York City FC, lo Zbrojovka Brno e l'ACS Târgu Mureș, che hanno portato un tocco di esotismo e uno stile di gioco diverso. Il quadro si è completato con una nutrita rappresentanza di squadre italiane, sia professionistiche che dilettantistiche, come l'SSC Ancona, la Sangiovannese, il Terranuova Traiana, il Castel del Piano e l'ASD Bucine, che hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con alcune delle più grandi realtà del calcio. Questa fusione di talenti e filosofie ha reso il Memorial un evento unico nel suo genere, unendo la competizione di alto livello con lo spirito autentico e la passione del calcio locale.
Il carattere inclusivo e meritocratico del torneo si è riflesso in modo eloquente nell'assegnazione dei premi individuali. A differenza di molti altri eventi, dove i premi tendono ad essere assegnati ai giocatori delle squadre finaliste, il Memorial Paolo Rossi ha riconosciuto il talento e lo spirito anche al di fuori del podio. Il prestigioso premio per il "Miglior Portiere" è stato infatti assegnato a Benenati, mentre il trofeo "Fair Play" è andato a Calvani. Entrambi i giovani talenti provenivano dall'ASD Bucine, una società locale che, pur non avendo raggiunto le fasi finali, ha dimostrato un livello tecnico e comportamentale degno di nota. Questa scelta ha voluto rafforzare l'idea che l'eccellenza, nello spirito del Memorial, non si limita al risultato finale, ma si manifesta anche nella correttezza, nel carattere e nella passione mostrata in ogni singolo momento del torneo. È un segno che la giuria ha premiato lo spirito dei partecipanti, mantenendo fede ai valori che animano l'intero evento.
Nella TOP 11 redatta da "LaGiovaneItalia" sono finiti i seguenti rossoneri: il portiere Tafuri, il capitano Baratti, il numero 10 Bernasconi e l'attaccante Crisci.
Un Secondo Posto Glorioso, La Promessa di un Futuro Rossonero
In un'arena di grandi sogni, il Milan ha lottato con fierezza fino all'ultimo respiro. Il secondo posto al Memorial Paolo Rossi 2025, sebbene non sia il gradino più alto del podio, rappresenta un risultato di enorme valore e un testamento della qualità e della visione del settore giovanile rossonero. La squadra ha superato avversari qualificati nella fase a gironi, ha trionfato in una semifinale ad alta tensione contro una delle migliori accademie del mondo, il Benfica, e ha concluso il suo cammino affrontando con onore i campioni in carica del Real Madrid.
Per i giovani talenti come Kostyuk e Crisci, questo torneo è stato un'esperienza cruciale. Hanno avuto la possibilità di confrontarsi con la pressione di un grande evento internazionale, giocando in stadi importanti e sotto i riflettori.
In definitiva, il Memorial Paolo Rossi 2025 ha tracciato una linea chiara per il futuro del Milan. Ha dimostrato che, anche se il Diavolo del futuro non ha vinto il trofeo, il suo cammino è indubbiamente glorioso e la sua promessa è destinata a brillare. La strada per diventare campioni è lunga e tortuosa, ma il Milan ha appena dimostrato di avere non solo i talenti per percorrerla, ma anche la mentalità per trasformare un'onorevole sconfitta in una grande e duratura vittoria.



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