top of page

Il Milan U15 vince il Torneo Villiam Vecchi: un viaggio nel cuore del Memorial

  • Immagine del redattore: antoinedirezione
    antoinedirezione
  • 24 ago
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 7 set

🖊️ Antonio Manca In una placida porzione di Reggio Emilia, dove la storia si fonde con l’ardore sportivo, si è consumato un rito calcistico di rara bellezza e profondo significato. Come ogni anno, lontano dai riflettori accecanti dei grandi stadi, il Memorial Villiam Vecchi ha risuonato come un’eco potente, trasformando campi da gioco in teatri di sogni e promesse per i giovani aspiranti calciatori. In questo contesto, l'ascesa del Milan U15 non è stata soltanto una marcia sportiva, ma un'affermazione di un’ambizione di tanti giovani ragazzi che sognano di farsi strada nel mondo del calcio.



Copyright AC Milan
Copyright AC Milan

Villiam Vecchi: La Porta del Passato, Il Ponte per il Futuro Nato il 28 dicembre 1948 a Fellegara di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, Villiam Vecchi ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del calcio, prima come portiere di talento e poi come uno dei preparatori più rispettati della sua generazione. La sua carriera da giocatore si è intrecciata in modo indissolubile con la maglia rossonera del Milan, club in cui è cresciuto e ha militato per sette stagioni, dal 1967 al 1974. In quegli anni gloriosi, Vecchi ha contribuito in maniera determinante alla conquista di un palmarès da far invidia, che include uno Scudetto (1967/68), una Coppa dei Campioni (1969) e due Coppe delle Coppe (1967/68 e 1972/73), oltre a due Coppe Italia e una Coppa Intercontinentale. La sua leggenda personale si è consolidata il 16 maggio 1973 a Salonicco. In quella finale di Coppa delle Coppe contro il coriaceo Leeds di Joe Jordan, Vecchi si è reso protagonista di una prestazione eroica, parando l'impossibile e blindando la porta rossonera per tutta la partita, che il Milan vinse 1-0 grazie a una rete di Chiarugi. Quella notte gli valse il soprannome, ormai eterno, di "Eroe di Salonicco". Nonostante una statura regolare per un portiere (1.76 m), le sue doti acrobatiche e la sua abilità nel neutralizzare i calci di rigore lo resero un estremo difensore spettacolare e affidabile, celebrato non solo dai suoi tifosi ma anche dai compagni e dagli avversari. Terminata l'esperienza milanista, Vecchi ha continuato a difendere i pali di altre squadre blasonate come Cagliari, Como e SPAL, culminando la sua carriera agonistica nel 1982 dopo aver ottenuto una promozione in Serie A con il Como nel 1979/80.


Copyright ItalPress
Copyright ItalPress

Il suo contributo più duraturo, tuttavia, è arrivato dal suo ruolo di mentore. La sua storia professionale è un testimone silenzioso e autorevole del suo impatto come preparatore dei portieri. Il fil rouge della sua carriera da allenatore è la fruttuosa e lunga collaborazione con Carlo Ancelotti, un sodalizio che ha legato la sua figura a club di altissimo livello come Reggiana, Parma, Juventus, Milan e Real Madrid. È in questa veste che Vecchi ha potuto forgiare il talento di alcuni dei più grandi portieri del XXI secolo. Non è una coincidenza che abbia allenato sia Gianluigi Buffon, al Parma e alla Juventus, sia Dida, al Milan. Il suo lavoro andava ben oltre la semplice tecnica; Vecchi aveva una profonda comprensione della psicologia del portiere. Un aneddoto che illustra questa sua straordinaria abilità manageriale risale al biennio trascorso al Real Madrid con Ancelotti. Pertanto, il Memorial che porta il suo nome non è un semplice omaggio a un ex giocatore, ma una celebrazione di un approccio alla formazione che privilegia non solo l'abilità tecnica, ma anche l'acume tattico e, in maniera cruciale, la resilienza psicologica. La conquista del torneo da parte di una squadra giovanile, come quella del Milan, acquisisce un significato ancora più profondo, diventando un tributo a questa filosofia calcistica. Nove Squadre, Un'Unica Corsa: Il Funzionamento del Trofeo


Il Memorial Villiam Vecchi, giunto alla sua terza edizione, si conferma un appuntamento cruciale nel panorama del calcio giovanile italiano. Organizzato dall'AC Reggiana con il supporto del Comune di Scandiano e il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia, il torneo ha l'obiettivo esplicito di ricordare uno dei più grandi campioni dello sport reggiano e scandianese. La rassegna è riservata alla categoria Under 15 e vede la partecipazione di nove formazioni, suddivise in tre gironi da tre squadre ciascuno. La formula del torneo è semplice e al contempo affascinante: dopo una fase a gironi all'italiana con gare di sola andata, le prime classificate di ogni raggruppamento accedono a un triangolare finale per contendersi il titolo. Le partite si svolgono su campi di dimensioni regolamentari, con due tempi da venticinque minuti ciascuno, su diversi impianti sportivi della zona: lo stadio "Torelli" di Scandiano, il C.S. "Gottardi" di Casalgrande, il C.S. "Poli" di Chiozza e il C.S. Arceto.


Approvazione FIGC del Trofeo
Approvazione FIGC del Trofeo

Per questa terza edizione, ai nastri di partenza si sono presentate le Under 15 di club prestigiosi: AC Reggiana, AC Monza, Ravenna FC, AC Milan, Parma Calcio, Modena FC, Cesena FC e US Sassuolo, a cui si è aggiunta l'Under 16 dello Sporting Chiozza Scandiano. La presenza di un'unica squadra dilettantistica, e per di più di un anno più grande, in un contesto di squadre professionistiche Under 15 non è una casualità. Tale scelta riflette una profonda sinergia tra le radici locali e il prestigio nazionale. L'evento non è un semplice torneo, ma un ponte tra due mondi: l'organizzazione da parte della Reggiana e del Comune di Scandiano, luoghi legati alla vita di Vecchi, dimostra un forte legame con il territorio. L'inclusione di una squadra locale come lo Sporting Chiozza Scandiano, seppur con un'età superiore, è una scelta deliberata che offre una vetrina unica a questi giovani, fornendo loro un'occasione di crescita e ispirazione che va oltre il semplice risultato, onorando lo spirito di Vecchi, che ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra d'origine. L'albo d'oro del torneo, pur essendo giovane, inizia già a scrivere una storia di supremazia. Le prime due edizioni hanno visto la vittoria della Juventus, prima come Under 16 e poi come Under 14. Questa doppia affermazione ha posto un chiaro benchmark competitivo, stabilendo una tradizione di eccellenza che i futuri vincitori saranno chiamati a superare.

Nella seconda edizione, in particolare, la Juventus Under 14 si è aggiudicata il trofeo, con il Monza a un passo e il Milan a completare il podio. Quell'edizione ha anche evidenziato talenti individuali destinati a farsi notare. Il premio di Miglior Portiere è andato ad Andrea Ganz del Monza, mentre il Capocannoniere è stato il suo compagno di squadra Mattia Falcone. Il premio più ambito di Miglior Giocatore è stato invece assegnato ad Alessio Nobile della Juventus. Questo fornisce un quadro chiaro di un torneo che non si limita a celebrare una squadra vincitrice, ma che riconosce e premia la qualità individuale, una vetrina cruciale per i talenti di domani. Il Milan, pur non avendo vinto, si è distinto per la sportività, ricevendo il Premio Fair Play Professionisti. La Marcia Rossonera Verso la Finale

Il percorso del Milan U15 in questa terza edizione del Memorial Villiam Vecchi è stato caratterizzato da una silenziosa, ma implacabile, efficienza. Da quanto si evince dal documento di approvazione del Torneo della FIGC, sappiamo che nel girone A assieme al Milan erano presenti Ravenna e Reggiana. I rossoneri hanno battuto 3-0 il Ravenna grazie ai gol di Giuseppe Santopaolo (2011), Achille Cremonesi (2011) e Antonio Fiorenza (2011, solo 2 mesi fa è stato blindato dal club con un contratto fino al 2027).


La recente firma di Fiorenza col Milan
La recente firma di Fiorenza col Milan

Nella seconda partita del girone, i baby-rossoneri hanno trionfato per 3-1 sulla Reggiana grazie alle marcature di Achille Cremonesi (2011), Fabio Josè Boniforti (2011) e Antonio Fiorenza (2011). Gli altri gironi sono stati vinti da Sassuolo e Modena, che si sono quindi qualificate al triangolare finale con i rossoneri. Nel primo match del triangolare finale contro il Sassuolo, i rossoneri si sono schierati con la seguente formazione: Carlos Orsini, Antonio Manna, Leonardo Cenedese, Lorenzo Zanellato, Adrien Tato, Andrea Bernasconi, Fabio Josè Boniforti, Achille Cremonesi, Giuseppe Santopaolo, Alessandro Braida e Leonardo Rossini (tutti 2011).


Copyright Settore Giovanile Reggiana
Copyright Settore Giovanile Reggiana

La partita è terminata 1-0 per i rossoneri ed a deciderla è stato un subentrato dalla panchina: Achille Tebaldi. Il Sassuolo a sua volta ha vinto 1-0 col Modena ed a quel punto, nell'ultima sfida tra Milan e Modena, ai rossoneri sarebbe bastato un pareggio per laurearsi campioni. Così è stato: è terminata 0-0 la sfida tra Milan e Modena coi rossoneri che hanno schierato in campo la stessa formazione iniziale schierata contro il Sassuolo con due soli cambiocioè Ismaila Ba al posto di Andrea Bernasconi e Alessandro Bogogna in porta al posto di Carlos Orsini. I premi del torneo Il Milan si è laureato campione ed ha alzato al cielo la coppa. Lo Sporting Chiozza Scandiano ha ricevuto il Premio Fair-Play. Come miglior portiere è stato premiato Marco Verati del Sassuolo. Il premio capocannoniere è stato consegnato a Rocco Greco della Reggina, arrivato a pari gol con i rossoneri Achille Cremonesi e Antonio Fiorenza. L'MVP della competizione è stato invece assegnato al rossonero Antonio Manna.



Antonio Manna premiato MVP del Trofeo (Copyright Reggiana Settore Giovanile)
Antonio Manna premiato MVP del Trofeo (Copyright Reggiana Settore Giovanile)

Conclusioni


Il Memorial Villiam Vecchi si è affermato come un punto di riferimento per il calcio giovanile, un evento che celebra la storia di un grande campione e, al contempo, offre un palcoscenico di prim'ordine ai talenti emergenti. L'eredità di Villiam Vecchi non è solo il suo palmarès, ma una filosofia di calcio che privilegia l'integrità, la dedizione e la crescita, valori che il Milan U15 e tutti i partecipanti hanno dimostrato di aver fatto propri nel loro cammino in questa competizione. I giovani rossoneri hanno dimostrato di essere pronti a raccogliere il testimone, onorando la storia del club e la memoria di un uomo che ha speso la sua vita per il calcio. Indipendentemente dal risultato finale del triangolare, il loro percorso ha già scritto un capitolo significativo. Hanno dimostrato che il futuro del Milan è in buone mani, e che, sotto il segno di un eroe silenzioso, una nuova generazione di campioni è pronta a scrivere la propria storia nel panorama calcistico.


Copyright Reggiana Settore Giovanile
Copyright Reggiana Settore Giovanile

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page